La dieta dissociata si basa sul concetto che alcune combinazioni alimentari rallentino la digestione causando aumento di peso. Combinando correttamente gli alimenti la digestione diventa più fluida e si ottiene oltre al dimagrimento un miglioramento della salute in generale.

Dieta dissociata, regole

La dieta, nelle sue diverse varianti, si basa su alcune regole di fondo, ecco le più importanti.

  • I carboidrati, di un solo tipo, vanno concentrati in un solo pasto, preferibilmente a pranzo, mentre a colazione e a cena è meglio prediligere le proteine, sempre di un solo tipo per pasto. Quindi niente alimenti alcalini combinati con alimenti acidi.
  • I carboidrati non vanno consumati mai con le proteine nello stesso pasto. Quindi no a carne e pasta per esempio.
  • Proteine, grassi e amidi devono essere consumati in quantità limitate e i carboidrati vanno preferiti integrali.
  • Occorre far passare 4-5 ore tra un pasto e quello successivo
  • Consumare porzioni abbondanti di frutta e verdura
  • Il piatto classico della dieta dissociata deve essere composto da verdura per la maggior parte.
  • La frutta andrebbe consumata tra un pasto e l’altro, sempre nella prima parte della giornata, i carboidrati a pranzo a a colazione a seconda della versione della dieta che si sta seguendo. Alcune versioni infatti non concentrano i carboidrati in un solo pasto, ma in due pasti, questo purchè non vengano consumati alla sera.

Dieta dissociata, combinazioni da evitare

  • Alimenti di tipo alcalino (non vanno consumati con alimenti acidi) – pasta, riso, frutta secca, castagne, legumi, miele e cioccolato per esempio.
  • Alimenti di tipo acido ( non vanno consumati in associazione con alimenti di tipo alcalino) – frutta come mele, pere, pesche, fragole e poi carne, latticini, anche yogurt.

Dieta dissociata, è adatta per chi fa sport?

Gli sportivi che praticano attività di resistenza e maratona e quindi sport che richiedono energia e forza muscolare possono indubbiamente trarre benefici da una dieta di questo tipo. La concentrazione di carboidrati in un solo pasto infatti, aumenta le riserve di glicogeno che forniscono maggiore resistenza ed energia.

Per chi invece mira all’aumento della massa muscolare la dieta non è adatta in quanto questi atleti per ottenere risultati dovrebbero seguire una dieta proteica. I muscoli di chi pratica sport come i body builder hanno comunque bisogno di energia dai carboidrati, ma distribuita lungo tutta la giornata e non solo concentrata in un pasto.

I nutrizionisti non sono d’accordo, eppure molti atleti seguono la dieta dissociata a base di carboidrati, seguendo quello che era il modello in voga negli anni ’60, il pasta party, la dieta dissociata basata sul consumo di carboidrati ideata dai medici scandinavi per aumentare l’accumulo di glicogeno nei muscoli.

La dieta è consigliata quindi a chi deve affrontare un torneo di tennis o una maratona e va seguita almeno una settimana prima dell’evento. Di solito gli sportivi prima di una gara seguono questa dieta come un percorso fatto di tanti step.

Durante l’allenamento aumentano i glucidi fino ad oltre il 60% consumando prevalentemente pasta, pane, riso e zuccheri in generale. Una settimana prima dell’evento riducono il quantitativo di glucidi per poi aumentarli nuovamente circa 3-4 giorni prima della gara svolgendo un allenamento leggero proprio per conservare le scorte di glicogeno in vista della competizione.

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La dieta si adatta infatti a chi svolge sforzi intensi e prolungati e quindi è ideale per nuotatori, ciclisti, maratoneti e tennisti.

Dieta dissociata, cosiderazioni

La dieta dissociata incoraggia le buone abitudini alimentari che favoriscono la perdita di peso, tuttavia non andrebbe seguita nel lungo periodo in quanto l’organismo richiede un certo apporto di tutti i macronutrienti principali per funzionare correttamente e non incorrere in carenze nutrizionali e vitaminiche.

Per questi motivi sarebbe meglio includere gli aspetti positivi della dieta in un piano nutrizionale più equilibrato continuando a praticare sport.

Una dieta dissociata se soddisfa alcuni requisiti, quali il fornire il 50-55% di carboidrati, 15-20% di proteine e 30-35% di grassi, può rientrare in un piano nutrizionale equilibrato, fermo restando la consulenza di un esperto in nutrizione. Nonostante questo resta il fatto che la distribuzione degli alimenti durante tutto l’arco della giornata è diversa da quella tradizionale.

Diciamo che questa diversa distribuzione dei pasti può essere utile a chi soffre di disturbi digestivi e reflusso gastroesofageo, agli sportivi, che, come abbiamo visto, necessitano in certe fasi di una maggiore concentrazione di carboidrati, ma, secondo il parere di molti esperti, non è rilevante ai fini della perdita di peso.

Secondo questi nutrizionisti infatti, basterebbe evitare di consumare carboidrati la sera a cena, preferendo le proteine e concentrarne  il consumo nella prima parte della giornata, tra colazione e pranzo. Questo aiuterebbe ad evitare l’accumulo di grasso, soprattutto perchè la sera il metabolismo rallenta.

Dieta dissociata e sport, come regolarsi?

Occorre acquisire una sorta di consapevolezza alimentare tenendo conto del fattto che l’organismo ha bisogno di tutti i nutrienti essenziali e calorie in quanto ci serve energia, le vitamine e i minerali per fare scorta di antiossidanti preziosi per la prevenzione delle patologie tumorali. Infine abbiamo bisogno delle proteine per costruire il muscolo.

Occorre quindi regolare la propria alimentazione, dieta dissociata o meno, in base agli sforzi fisici che si sostengono non facendo mai mancare all’organismo tutti i nutrienti essenziali per i motivi che abbiamo visto.

Dieta dissociata, perchè sceglierla?

  • Favorisce il consumo di frutta fresca e verdura
  • Predilige il consumo di cereali integrali
  • Vieta il consumo di alimenti raffinati e amidi
  • Migliora la digestione, soprattutto se sussistono disturbi gastrici
  • Elimina il consumo di alimenti confezionati.

Dieta dissociata, contro

  • Prevedendo il consumo di piccole porzioni di cibo per lungo tempo, il metabolismo tende a rallentare per cui quando si riprende a mangiare normalmente si rischia di riprendere il peso perso.
  • Se si eccede con pasti proteici possono insorgere problemi al fegato o ai reni.
  • Se lo squilibrio riguarda in carboidrati in eccesso la glicemia tende a impennarsi causando alla lunga altri disurbi e patologie.
  • Concentrando il consumo su alcuni alimenti ed escludendone altri, soprattutto nel caso degli sportivi, si possono rischiare gravi carenze nutrizionali.

Se si intende dunque seguire la dieta dissociata, soprattutto se ci si allena regolarmente e in vista di eventi importanti come gare e maratone, è d’obbligo farsi seguire da un esperto per non rischiare cali delle performance o carenze alimentari.

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